Come ti possiamo aiutare?

Il Comitato degli Italiani all’Estero è a disposizione per offrire ascolto, informazioni e orientamento a tutti i connazionali che necessitino di aiuto.
Contattaci, saremo felici di risponderti.

Vita Pratica

Quali sono i primi passi da compiere quando si arriva in Francia? In questa parte ti spieghiamo come rendere la tua integrazione più facile, dal contratto per una casa all’apertura di un conto corrente bancario, dal trasporto pubblico ai corsi per imparare il francese.

primi passi
Cosa fare quando ci si stabilisce in Francia?

Quando si decide di affrontare un trasferimento all’estero, i primi passi da muovere, una volta arrivati, non sempre sono chiari. A volte, si perde del tempo prezioso alla ricerca di informazioni che permettano di espletare tutte le pratiche burocratiche rapidamente. Perché la tua integrazione sia rapida, meno faticosa e serena, abbiamo riunito i temi ricorrenti, cari ai connazionali appena arrivati sul suolo francese.

primi passi
Come si trova casa in Francia?

Tra i primi passi da compiere, l’affitto di un alloggio è, senza dubbio, quello che angoscia maggiormente. In Francia, per affittare un appartamento ti verrà senz’altro richiesto il famoso dossier. Sebbene tutti sappiano di cosa si tratta, per uno straniero potrebbe non essere chiaro, facendo venire mille dubbi riguardo la legalità di questa pratica.

Nelle zone dove gli appartamenti sono molto richiesti presentarsi alla visita con un dossier completo può far la differenza.

Questo deve comprendere:

  • La tua carta d’identità o passaporto
  • Le tre ultime buste paga (fiches de paie)
  • Il contratto di lavoro 
  • L’ultima dichiarazione di imposte 
  • Le tre ultime fatture di pagamento dell’affitto per chi era in affitto 

Non è obbligatorio, ma una lettera di presentazione (in francese corretto, fatela rileggere) può essere utile. E se non hai tempo o modo di scriverla, prova a fare due chiacchiere con il proprietario.

Spesso potresti trovare una richiesta strana, ovvero un garante.

Devi sapere che per poter affittare, quasi tutti i proprietari chiedono di prassi di guadagnare uno stipendio netto che sia tre volte superiore al costo dell’affitto. Se non è il tuo caso, la presenza di un garante sarà fondamentale.
Avere un conto in banca francese sarà fondamentale per l’affitto e per le bollette.

primi passi
Chi è il garante e perché dovrei averne uno?

Questa richiesta spesso intimidisce tutti. Respira, sono solo i primi passi. Sapere che nella maggior parte dei casi, l’affittuario ti chiederà un garante, ovvero una persona che sia finanziariamente solida e che possa pagare l’affitto qualora tu non riesca a farlo, ti spaventerà meno.  Spesso all’interno dei dossiers, il garante viene richiesto, impegnandosi a firmare una lettera manoscritta d’impegno. Raramente i familiari, residenti in Italia, sono accettati.

Per gli under 30, gli studenti e le fasce economicamente più fragili, lo Stato francese può essere garante tramite il sistema della Garantie Visale. Verifica se il tuo caso rientra tra quelli che possono ricevere questo facilitazione.

primi passi
Non ho un garante francese, come faccio?

L’annoso problema affrontato da qualunque italiano è la ricerca di un garante. Il garante dovrà presentare gli stessi documenti del dossier richiesti all’affittuario.

Trovare qualcuno che ti aiuti potrebbe essere più semplice di quanto tu creda: un capo, un collega, un amico, un parente che vive e lavora in Francia possono firmare la famosa lettera per aiutarti ad ottenere un alloggio.
In caso contrario, se proprio ti sentissi sconfortato/a puoi sempre rivolgerti ad Action Logement, un ente pubblico, affinché ti faccia da garante attraverso una garantie visale. Si tratta di una cauzione che garantisce il pagamento del tuo affitto qualora tu non riesca a mantenerlo. Tuttavia, dovrai rimborsare Action Logement rapidamente.

primi passi
Quali tipi di contratto di affitto posso trovare?

Muovere i primi passi non è semplice, specialmente quando non si conosce il funzionamento di un altro paese. In Francia esistono due tipi di affitto.

La location meublée, ovvero un affitto di un alloggio ammobiliato, la cui durata è solitamente di dodici mesi, ma che può essere disdetto anche prima. Generalmente il contratto viene rinnovato tacitamente, ma far sapere al proprietario che si intende rimanere è comunque più prudente. Qualora tu volessi disdire il contratto, basterà inviare un preavviso di partenza con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno un mese prima della data della fine del contratto.

La location vide, invece è l’affitto dell’alloggio vuoto. Questa, in genere, viene proposta sottoforma di contratto triennale, con possibilità di rinnovo. Qualora tu volessi sciogliere il tuo contratto dovrai inviare un preavviso di partenza con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno tre mesi prima della data di scioglimento del contratto.

I mesi di preavviso dipendono anche dalla zona geografica, nelle così dette zones tendues il preavviso è sempre di un mese.

Un contratto a tuo nome ti permetterà di ottenere l’APL dell CAF, qualora la tua situazione economica lo permetta.

Per chi viene per un periodo breve (e non possiede stipendi ottenuti in Francia) trovare un affitto risulta difficile, spesso bisogna ricorrere a dei siti di location de courte durée (per esempio: Lodgis, Airbnb) dove i prezzi sono più alti.

Il passaparola sulle pagine social delle varie comunità italiane all’estero può in questo caso essere utile.
Qui troverai tutte le informazioni su contratti e diritti del locatario.

primi passi
Cosa sono gli états des lieux?

Una delle prime cose di cui sentirai parlare nel momento in cui avrai affittato casa sono gli états des lieux. Uno dei primi passi da compiere quando si ottiene l’affitto del proprio alloggio, poco prima della firma del contratto, è la visita dell’appartamento col proprietario, o con chi lo rappresenta, per poter verificare lo stato effettivo dell’alloggio e delle sue dotazioni, qualora ne avesse. Questo ti permetterà di dimostrare, una volta deciso di rescindere il contratto di affitto, attraverso l’état des lieux de sortie, che hai avuto cura dell’alloggio durante la tua permanenza, ma anche a constatare eventuali danni causati da te. Se questi fossero presenti, il proprietario potrà valutarne l’ammontare da sottrarre alla cauzione che avrai versato al momento dell’affitto.

primi passi
Come mi proteggo dalle frodi?

Prima di consegnare il tuo dossier assicurati che non si tratti di una frode. 

Accade spesso che malintenzionati cerchino di usurpare la tua identità o di spillarti soldi. Cerca di chiamare l’agenzia e assicurarti che l’annuncio sia reale. È meglio consegnare il dossier stampato piuttosto che mandarlo via mail, per evitare che informazioni sensibili vengano divulgate a dei malviventi.

Per riconoscere le frodi, basta sapere che siti come Leboncoin, o, in generale, siti su cui i privati possono postare annunci, sono pieni di frodatori. Diffida dagli annunci in cui il prezzo è troppo conveniente, il contatto è unicamente via mail e il presunto proprietario non solo ti dice che non abita in città, che deve spostarsi per mostrarti l’appartamento, ma anche che per essere sicuro che proprio tu (su cui non ha alcuna informazione) ottenga l’alloggio, ti chiede di pagare per poter visitare. Questa non è la prassi, ma una frode.

Se sei vittima di frode sporgi denuncia presso un commissariato di polizia.

primi passi
Sono uno studente universitario, come posso trovare casa?

Gli studenti universitari possono rivolgersi alla Maison de l’Italie, facendo una regolare richiesta, se il tuo dossier viene accettato, potresti ottenere un alloggio all’interno della Cité Universitaire. Si tratta di una città i cui edifici ospitano numerosi studenti provenienti da tutto il mondo. 

Un’altra possibilità è quella di rivolgerti al Crous, ovvero le residenze universitarie statali. Basta fare richiesta sia tramite università, se sei uno studente erasmus, o direttamente al Crous. Dovrai solo tenere a mente che non potrai scegliere la zona di attribuzione dell’alloggio e che occorrerà presentare la tua richiesta prima della commissione di attribuzione. 

Un’altra opzione è quella di fare una richiesta presso una residenza universitaria privata. Meno economiche delle precedenti, questa soluzione ti permette di scegliere sulla carta il tuo studio (monolocale) o appartamento condiviso. 

L’ultima alternativa è quella dei foyers pour jeunes, delle residenze che ospitano solo studenti, ricercatori e giovani che iniziano a muovere i primi passi nel mondo professionale. 

cosa fare quando si arriva in Francia
Cosa fare quando si arriva in Francia?

Affrontare la burocrazia francese, dopo il trasferimento, può generare timori e sconforto. Per questo motivo sapere cosa fare quando si arriva in Francia è fondamentale. Non soltanto lo sconforto si dissipa rapidamente, ma muoversi all’interno di un mondo burocratico a noi sconosciuto risulta non essere così complicato.
Il Comites ha raccolto alcuni suggerimenti per facilitare la tua integrazione in Francia.

cosa fare quando si arriva in Francia
Quali documenti devo avere quando si arriva in Francia?

Se sei ancora in possesso della carta d’identità in formato cartaceo è caldamente consigliato arrivare a Parigi con un passaporto. Sebbene la Ville Lumière non richieda visti, le banche in genere preferiscono i passaporti alle carte d’identità cartacee. Qualora tu abbia già ottenuto la carta d’identità elettronica, non avrai alcun problema. Meno falsificabile della precedente, la nuova versione è comunemente accettata. 

Poiché il tuo soggiorno di lunga durata potrebbe richiedere qualche pratica burocratica più complessa, è fortemente consigliato mettere in valigia un estratto di nascita plurilingue, emesso dal tuo ultimo comune di residenza, la cui data di rilascio non superi i sei mesi. Questo potrebbe essere richiesto dalla CAF qualora tu faccia richiesta di Apl. Se desideri approfondire questo argomento, consultate l’articolo su come trovare casa in Francia. O ancora potrebbe essere richiesto per un’iscrizione all’università.

cosa fare quando si arriva in Francia
Quali sono i primi passi da fare in Francia?

Devo aprire un conto bancario. Quali documenti mi serviranno?

La prima cosa da fare quando si arriva in Francia è, senza ombra di dubbio, aprire un conto bancario. Che tu sia uno studente, stagista o lavoratore, un conto bancario sarà fondamentale non solo per pagare le vostre bollette, ricevere lo stipendio, ma anche per ricevere i sussidi e borse di studio, qualora ne siate idonei, o, ancora, affittare casa. 

Per aprirlo, occorrerà trasmettere alla vostra banca, online o in agenzia:

  • il vostro documento d’identità
  •  un justificatif de domicile. Questo documento dovrà attestare la vostra residenza: una bolletta (internet o elettricità) o un contratto di affitto, nell’attesa di ricevere le prime, basterà per attestare il tuo domicilio. Qualora tu abbia, invece, un alloggio temporaneo, potrai chiedere a chi ti ospita un justificatif d’hébergement à titre gracieux. Si tratta di una dichiarazione (su internet troverai numerosi modelli) da far compilare alla persona che ti ospita affinché attesti il tuo domicilio. Attenzione: una volta cambiato domicilio, dovrai comunicare quello nuovo alla vostra banca.

Se sei un lavoratore, potrai scegliere qualunque banca. Qualora optassi per una banca online (senza una sede fisica) sappi che potrai beneficiare di una offre de parrainage. Se conosci qualcuno che ha un conto presso la banca scelta, accettando di introdurti in qualità di nuovo cliente, questa promozione ti permetterà di beneficiare di una piccola somma di benvenuto.
Se sei uno studente, le condizioni di apertura conto differiscono in base all’età. Per i minori di ventisei anni, le spese relative al conto corrente diminuiscono. Non dimenticare di andare alle giornate di accoglienza della tua università per scoprire con quali banche esistono delle convenzioni. In questo modo riuscirai ad orientarti meglio.

Devo comprare una scheda sim: prepagata o abbonamento ?

Un altro primo passo importante da aggiungere alla lista di cosa fare quando si arriva in Francia è procurarsi una scheda sim. Hai diverse possibilità: entrare in una boutique ed acquistare una scheda telefonica ricaricabile per pochi euro, scegliendo un qualunque operatore (Lycamobile, oppure i più conosciuti Orange, SFR, Bouygues o ancora gli operatori lowcost come Sosh, Syma, Coriolis, Lebara, etc). Questa soluzione vi permetterà di ottenere un numero francese nel giro di poche ore. Economicamente, tuttavia, si tratta di una soluzione svantaggiosa. L’altra opzione è l’abbonamento telefonico, decisamente più economico delle prepagate. 

Avere un numero di telefono francese sarà fondamentale durante la ricerca di lavoro e di alloggio per non parlare della burocrazia che vi chiederà costantemente i vostri recapiti telefonici francesi, il vostro indirizzo e la vostra mail per poter comunicare con voi. 

cosa fare quando si arriva in Francia
Dove posso fare l’abbonamento ai trasporti?

Se vi state chiedendo cosa fare quando si arriva in Francia, una delle prime risposte riguarderà i vari biglietti dei trasporti. Per conoscere la nuova città che vi accoglie, girerai parecchio durante i primi tempi. E quale modo migliore per farlo se non spostandosi con i mezzi pubblici? 

cosa fare quando si arriva in Francia
Dove posso informarmi sull’abbonamento ai trasporti di Parigi?

In base alla città in cui vi siete trasferiti, occorrerà recarsi presso un’agenzia della rete dei trasporti urbani. A Parigi, quasi tutte le stazioni del métro e dell’RER offrono un banco informazioni presso cui informarsi o acquistare titoli di trasporto (biglietti, carnets e abbonamenti). In Île-de-France in generale l’ente di riferimento per i trasporti urbani e interurbani è Île-de-France Mobilités, che gestisce tutto il sistema dei biglietti regionali, compresa Parigi.

Se siete studenti, al di sotto dei ventisei anni, avrete diritto ad un abbonamento a tariffa ridotta per spostarvi in Île-de-France. Questo dispositivo si chiama Forfait Image R étudiant.
Se siete stagisti, alternanti o lavoratori dipendenti, sappiate che la vostra azienda è tenuta per legge alla presa in carico dell’abbonamento ai mezzi pubblici di almeno il 50%. In alcuni casi, anche l’abbonamento alle bici elettriche potrebbe esservi proposto in complemento e/o in alternativa.

cosa fare quando si arriva in Francia
Se non abito in Île-de-France a chi mi rivolgo per i trasporti pubblici ?

A seconda della tua regione o città, ci sono vari modi per poter accedere al servizio di trasporti pubblici e sottoscrivere un abbonamento. Ecco la lista delle diverse società di trasporti:

Ci sono anche dei servizi pubblici gestiti direttamente dalle città, quindi dovrete informarvi a seconda dei casi.

cosa fare quando si arriva in Francia
Quali App usare per orientarsi a Parigi?

Orientarsi a Parigi potrebbe essere complesso in un primo tempo, tuttavia due app possono essere delle valide alleate per affrontare la propria integrazione: Bonjour RATP e CITYMAPPER. La prima ti offrirà gli orari di passaggio di ogni mezzo. La seconda è più precisa nelle indicazioni dei tragitti, suggerendo anche in quale parte del vagone salire per essere più vicini al vostro cambio o all’uscita e risparmiare tempo. 

cosa fare quando si arriva in Francia
Se avessi bisogno di aiuto chi contatto?

Non è facile elencare cosa fare quando si arriva in Francia. I membri del Comites, che hanno affrontato in passato queste prime difficoltà, hanno voluto raggruppare dei suggerimenti per permetterti di muovere i primi passi in Francia facilmente. 

Se avessi domande su argomenti cui non riesci a trovare una risposta, contattaci oppure vieni a trovarci in sede (207 rue de Tolbiac 75013, métro: Corvisart) durante le permanenze, segnalate regolarmente sul nostro sito e sulla pagina Facebook del Comites. La porta è sempre aperta. 

imparare il francese
Non parlo francese, come faccio?

Se ti vuoi trasferirti in Francia e non parli il francese, niente paura. Imparare il francese direttamente sul posto, immergendosi nella cultura e nella vita quotidiana, richiederà un po’ di impegno, ma non è impossibile.

La lingua francese è grammaticalmente simile all’italiano, perché entrambe di origine neolatina, quindi è possibile impararla anche come autodidatti. Per imparare correttamente sia l’orale che lo scritto un buon corso iniziale è molto utile.

I comuni francesi delle città più grandi organizzano spesso corsi di francese ogni anno, per la scolarizzazione degli immigrati.

Altri corsi sono organizzati da scuole di francese, da associazioni frances e biblioteche municipali. Basta cercarli all’interno della città in cui ti trasferirai.

Se sei fuori Parigi, contatta le associazioni italiane del tuo territorio e sapranno probabilmente indicarti quali sono i corsi più adatti alle tue necessità.

Se sei a Parigi:

Per maggiori informazioni, contatta: sociale@comitesparigi.fr.

imparare il francese
Sono in Italia e voglio imparare il francese prima di trasferirmi, cosa faccio?

Per imparare il francese in Italia ci sono moltissime scuole, corsi, a volte organizzati anche dai comuni.
Se hai tempo e la possibilità, un modo rapido per impararlo è quello di contattare il centro italiano dell’Alliance Française più vicino a te, che è l’istituto di referenza per l’insegnamento della lingua francese. Qui potrai seguire un percorso più o meno intensivo per imparare il francese rapidamente.

Leggere, ascoltare la radio o guardare programmi TV in lingua originale sarà sempre un buon esercizio per familiarizzare con la lingua!