Il Comites di Parigi è ad oggi attivamente impegnato nella traduzione e nella pubblicazione di una guida di ritorno: “Guida alle Radici Italiane. Viaggio verso le radici dei tuoi antenati » in francese e in braille, rivolta alla popolosa comunità italiana e francofona, di origini italiane, in Francia e nel mondo col fine di supportare ed incentivare il turismo di ritorno.

“Guida alle radici italiane”, realizzata in collaborazione con il Consolato Generale, grazie al sostegno della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e su iniziativa dell’Associazione di Promozione Sociale Raiz Italiana (https://www.raizitaliana.it/?lang=it), è un progetto editoriale che promuove il cosiddetto “turismo di ritorno” o “delle origini”, ovvero quello generato dagli italiani residenti all’estero e dai loro discendenti interessati a ripercorrere le tracce dei propri antenati nella bellissima penisola italica. Esso è rivolto alle nuove generazioni dei 6 milioni di italiani all’estero ed ai circa 60 – 80 milioni di italodiscendenti che vivono in tutto il mondo: un pubblico molto diverso rispetto ai tradizionali destinatari delle guide turistiche sull’Italia, un patrimonio eccezionale cui viene presentata la possibilità di scoprire i luoghi delle radici e delle origini della propria storia familiare. (PRESENTAZIONE PRIMO VOLUME)

IL Direttore Generale Luigi Vignali sul Turismo di Ritorno

Il turismo alle origini è, infatti, una risorsa fondamentale del settore economico e turistico italiano che conta un flusso di 10 milioni di persone ogni anno e un bacino potenziale teorico di ben 80 milioni di persone, secondo quanto riportato dalle stime dell’Ufficio Studi di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo “Gli italiani residenti all’estero – ha dichiarato Gianni Bastianelli, direttore esecutivo di ENIT – sono i primi ambasciatori del brand Italia presso potenziali nuovi turisti in ingresso, ci troviamo di fronte a una nicchia di mercato ad elevato potenziale di crescita”.

Dunque, il turismo alle radici non solo rappresenta uno strumento significativo per consolidare i vincoli identitari e rinsaldare i legami con i territori di origine, ma rappresenta anche un’importante occasione per rilanciare il turismo nel nostro paese “attraendo flussi turistici che possono contribuire alla rinascita dei nostri comuni, dei nostri borghi e dell’enogastronomia italiana” come sottolineato da Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina, durante la terza edizione del Tavolo di Coordinamento sul “Turismo delle Radici” il 29 maggio scorso.

Il Comites di Parigi ha fin da subito riconosciuto l’importante funzione economica e sociale di questo lavoro e, per questo, ha proposto la ripubblicazione in lingua francese e in braille della suddetta guida per le comunità italiane in Francia e nel mondo. Sono stati coinvolti nella traduzione ben 59 studenti, classi Terminal, delle sezioni italiane dei licei internzionali di Honoré de Balzac, Fenelon, Racine e Victor Hugo di Parigi che hanno contribuito con grande entusiasmo al progetto e, per il quale, hanno ricevuto un attestato di partecipazione da parte dell’Ambasciatrice Teresa Castaldo, del Presidente del Comites Vincenzo Cirillo e i Consiglieri Patrizia Bisson e Salvatore Falcone.

Viaggiare verso il paese degli antenati e conoscere le radici della propria famiglia attraverso l’arte, la gastronomia e la cultura è il sogno di molti discendenti italiani residenti all’estero e con questa iniziativa il Comites si auspica di fornire un valido contributo per aiutare la comunità italiana in Francia e nel mondo a realizzarlo nel migliore dei modi.

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