Siamo il Nuovo Comites! Pronti a Rappresentare le esigenze della nostra Comunità nei confronti delle Istituzioni italiane e Francesi. Siamo consapevoli delle difficoltà ma altrettanto convinti che, insieme, possiamo farcela. Noi ce la metteremo tutta!

Intendiamo essere attenti a cogliere i bisogni di sempre e quelli in costante evoluzione. Svilupperemo la nostra azione in stretto rapporto con la rete di come associazioni operanti nella circoscrizione per favorire tutte le iniziative che possono migliorare la vita sociale e culturale della nostra Comunità.

Ci proponiamo di essere  un punto di riferimento per la vecchia e la nuova emigrazione, per le tante persone anziane che necessitano di assistenza, per i tanti giovani alla ricerca di un futuro migliore.

Marzo 2017

Terremoto del Centro Italia

Una solidarietà senza fine ?

La raccolta fondi che pensavamo di aver chiuso con il concerto jazz all’Istituto italiano di Cultura di Parigi (Jazz per Amatrice, 2 dicembre), ci ha permesso di raccogliere in tutto 12.737€. Solo il concerto, che ha riunito i grandi nomi del jazz italiano ed internazionale, ha visto un incasso di 8200€ che sono stati integralmente versati all’associazione I-Jazz per il progetto Un Teatro per Amatrice, sostenuto in prima persona da Paolo Fresu, una delle star del jazz che abbiamo avuto il piacere di ascoltare. Contribuiranno a ricostruire il teatro di Amatrice, la cittadina-simbolo del terremoto (il 18 gennaio scorso è crollato anche quello che restava del campanile, miracolosamente scampato 
ai crolli del 24 agosto).


La raccolta fondi che pensavamo di aver chiuso con il concerto jazz all’Istituto italiano di Cultura di Parigi (Jazz per Amatrice, 2 dicembre), ci ha permesso di raccogliere in tutto 12.737€. Solo il concerto, che ha riunito i grandi nomi del jazz italiano ed internazionale, ha visto un incasso di 8200€ che sono stati integralmente versati all’associazione I-Jazz per il progetto Un Teatro per Amatrice, sostenuto in prima persona da Paolo Fresu, una delle star del jazz che abbiamo avuto il piacere di ascoltare. Contribuiranno a ricostruire il teatro di Amatrice, la cittadina-simbolo del terremoto (il 18 gennaio scorso è crollato anche quello che restava del campanile, miracolosamente scampato 
ai crolli del 24 agosto).

Ricostruire lo storico teatro « Giuseppe Garibaldi » « perché Amatrice possa avere una nuova casa, ancora più bella di quella perduta, in cui riconoscersi e riunirsi ». Sì perché nei piccoli centri, i teatri non sono luoghi in cui recarsi in abito lungo per farsi vedere, ma centri di aggregazione in cui si svolge la vita della comunità.
E’, questo, un principio che abbiamo sposato anche nelle campagne precedenti di solidarietà ai terremotati : per le strutture pubbliche (servizi amministrativi, scolastici, sociali) e abitative sono stanziati dei fondi anche dall’Europa, al patrimonio artistico ci pensano le grandi fondazioni internazionali, mentre troppo spesso vengono lasciati fuori i luoghi della socializzazione e l’enorme lavoro che le associazioni svolgono sul territorio. 
All’estero, inoltre, è ancora più ancorato lo scetticismo di chi non si fida di donare a enti pubblici, persino quelli più strutturati come la Protezione Civile o la Croce Rossa : troppi scandali, troppo lontani, nessun rendiconto sul come sono state spese le donazioni.
In questo spirito il resto dei fondi (4.537€), raccolti principalmente attraverso i mercatini solidali e le cene organizzate grazie agli alimenti donati dai produttori italiani del Salone Internazionale dell’Agroalimentare, i Forum delle associazioni locali e attraverso i doni spontanei di singoli cittadini, sarà versato – dopo consultazione delle associazioni di Italia in Rete – al progetto Per la vita di Castelluccio di Norcia. 
Per chi non lo conoscesse, Castelluccio è (anzi era) uno dei borghi più belli d’Italia, noto per la produzione delle lenticchie. La vicinanza di cittadine come Cascia o Norcia (che hanno sofferto anche loro per i terremoti di agosto ma per le quali si sono già mossi grandi mecenati) fanno sì che della sorte di Castelluccio si siano preoccupati in pochi. L’obiettivo del progetto è quello di « far rinascere quanto prima uno dei borghi più belli al mondo. Si procederà quindi in questa fase di emergenza a portare avanti ogni attività utile per la ripresa sociale, culturale, ambientale, turistica ed economica di Castelluccio, a partire dalla riapertura di una via di comunicazione con il paese che consenta, già in primavera, di poter seminare la lenticchia e garantire la continuità e la sopravvivenza di un tessuto sociale e produttivo importantissimo ». 
Un terremoto infinito
Come se non bastassero il freddo e la neve a rendere la vita più difficile nei paesi in cui centinaia di famiglie hanno ancora una sistemazione provvisoria, dal 18 gennaio scorso le temperature hanno raggiunto medie siberiane, la terra ha tremato ancora, sempre tra il Lazio e l’Abruzzo con forti scosse, di nuovo, in Umbria e Marche. Si sono aggiunte le valanghe tra cui quella che ha spostato e seppellito l’albergo di Rigopiano nel Comune di Farindola (Parco Nazionale del Gran Sasso) che ha provocato 29 morti, tra cui bambini e il personale dell’albergo. 
E’ ovvia la domanda : che facciamo ora noi italiani all’estero ? Lo sgomento è tanto. Possibile che le catastrofi naturali si accaniscano in questo modo sulla stessa gente, nella stessa zona ? Anche se non sono prevedibili, come ci dicono gli esperti, anche se in Italia si è costruito nei posti più pericolosi (le pendici di vulcani, i letti dei fiumi, sui detriti, come appunto l’albergo Rigopiano), non sarebbe ora che lo Stato mettesse a norma antisismica tutti gli edifici, a cominciare dalle zone maggiormente colpite ? Il Giappone l’ha fatto e con frequenti terremoti di scala 6 è raro che crollino edifici e soprattutto che ci siano morti. E noi ?

VIVERE LAVORARE IN FRANCIA, un sito web creato dal Comites insieme ad Italia in rete ed altre associazioni.

Il Comites lo ha finanziato al 50 per cento con 4000 euro.

 

Questo sito nasce da un collettivo di enti ed associazioni, enti ed istituzioni che da qualche anno affiancandosi all’azione svolta a livello istituzionale dal Consolato Generale d’Italia a Parigi si occupano di facilitare la vita in Francia agli italiani in mobilità che si stabiliscono nell’area di Parigi. Il sito: http://viverelavorareinfrancia.org